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Ultimo aggiornamento: 12-11-2009; 11:14:47.
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REAZIONI ALLA NEWSLETTER


Newsletter n. 03 del 13 aprile 2006

Tirato il fiato dopo la nottata di lunedì di cui non perderò certo il ricordo, è il momento di fare qualche riflessione. Su ciò che è stato e su ciò che sarà. Affido qualche idea a questa newsletter, sollecitando amici e lettori a contributi di risposta.




21 - 04 - 2006:
Caro Enrico,
ho ricevuto il tuo messaggio. Le elezioni sono passate, le riflessioni locali si moltiblicheranno in questi giorni nella sede dei vari partiti di maggioranza e di opposizione.
Una cosa è certa: l’UNIONE non può e non deve “fare scherzi” nei confronti del suo elettorato; abbiamo si vinto di misura ma con una legge elettorale voluta dalla sola maggioranza di allora (la C.d.L.), una legge truffa che non ha permesso al territorio di poter esprimere dei propri candidati e di poterli votare e così ora ci troviamo in questo “bel casino”.
Nonostante tutto è forte la voglia di vedere nascere al più presto un gruppo unico dei DEMOCRATICI della MONTAGNA con i militanti dell’ULIVO che anche in provincia di Cuneo dove la C.d.L. ha oltreil 60% dei voti, è comunque il primo partito.
Resto in attesa di un tuo cenno di riscontro. Con affetto e stima. Ugo Boccacci
14 - 04 - 2006:
A Rosa Rita Varallo, coordinatrice provinciale di “Democrazia è Libertà ? La Margherita”
A Bernardino Gallo, presidente dell’Assemblea provinciale di “Democrazia è Libertà ? La Margherita”

Cara Rosa Rita, Caro Bernardino,
sono contento che nonostante tutto (la legge elettorale, le balle di Berlusconi, gli autogol,...) il centrosinistra abbia vinto le elezioni sia alla Camera che al Senato.

Sono anche felice che Casale Corte Cerro sia tra i comuni in cui il centrosinistra ha vinto, confermando, ad esempio, la vittoria di Roberto Barra per la quota maggioritaria alla Camera nel 2001.
Purtroppo è triste notare che ciò si è verificato solo in cinque comuni della Provincia e che Casale Corte Cerro è il più grande tra questi.

Non mi voglio avventurare in analisi sul voto affrettate.
Sicuramente ne parleremo in altre occasioni, ad esempio, quando dovremo decidere come nominare la nuova direzione provinciale, visto che quella precedente si è dimessa in blocco per protesta dopo la vicenda delle candidature.
Volevo solo farvi partecipi della mia sorpresa per il buon risultato della Margherita a Casale C.C.: è il terzo partito con l’11% dei voti.
Certo, è il 3% in meno (una settantina di voti) delle politiche 2001, ma è più di quanto raccolto alle provinciali e regionali. Il recupero si è verificato soprattutto nei seggi della parte bassa del Comune, dove siamo più deboli e meno visibili.
Mi sembra che tra i principali comuni della Provincia un risultato migliore si sia verificato solo a Vogogna.
E pensare che la vicenda della mancata candidatura di Enrico ci aveva tagliato le gambe!

Voglio ringraziare tutti gli aderenti della Margherita di Casale, a cui mando copia di questa lettera.
Nelle ultime occasioni elettorali ho sempre lasciato a ognuno di loro il pacchetto con materiale di propaganda e loro sono andati in giro a fare proseliti.
Meritano di essere ricordati uno per uno.
Italo De Matteis, che mette ancora grande passione nella politica, Gaudenzio Vercelloni, che si sforza di ragionare sui problemi reali con tutti, Tino Gioira e Giuliano Dellavedova, che si sono prodigati nonostante i problemi familiari, Lorenzo Maccagno, il “sindaco di Arzo”, Franca Melloni, Ernesto Calderoni ed Enzo Albertini, Antonio Morandi, che non condivide le nostre scelte amministrative comunali, ma ci sostiene in tutte le altre occasioni, Marco Guiglia, che sta mettendo molto entusiasmo e le sue qualità personali nella politica, Flavio Ravasio, che con la sua intelligenza spiega a tutti, compresi i suoi colleghi, le differenze tra politiche di destra e di sinistra.
Mi piace ricordare anche “lo zio Antonio”, Antonio Piana, che ci segue con attenzione.

Faccio sempre più fatica a conciliare gli impegni di lavoro, quelli amministrativi, quelli familiari e quelli di partito.
Non sopporto più i treni, tanto che ho comprato un appartamento a Milano dove mi fermo a dormire due o tre giorni alla settimana. Per questo sono stato un po’ “latitante” in questa campagna elettorale e per questo faccio fatica anche a svolgere bene il mio compito in Comune.
Quindi il mio impegno è stato limitato; senza il contributo di tutte le persone che ho ricordato in precedenza la Margherita, l’Ulivo e Prodi non avrebbero vinto a Casale! Speriamo che anche i nostri leader regionali si ricordino di tutte le persone che si sono date da fare per “spedirli” a Roma... con un bel calcio nel sedere!

Un’ultima osservazione.
La lista “L’Ulivo” ottiene nei 10 comuni più grandi della provincia una percentuale di voti superiore a quella della somma delle percentuali di DS e Margherita (da 1 a 3%). Credo che sia un segnale da considerare nel dibattito sul Partito Democratico.
Cordialmente

Mauro Giudici
13 - 04 - 2006:
Il voto alle politiche del 2006. Brevi considerazioni per la Direzione provinciale della Margherita allargata ai Circoli che si terrà martedì prossimo a Vogogna in una data emblematica: 18 aprile.

L’intervento di Enrico Borghi mi stimola a partecipare alcune mie riflessioni sul voto politico 2006 sia a livello nazionale che regionale e locale.
Le argomentazioni di Enrico sul risultato in Piemonte e nel VCO sono tutte condivisibili ma molte di esse, se viste da una prospettiva diversa, potrebbero essere anche valutate come concause o subordinate locali.

Per questi ultimi aspetti mi riferisco all’atteggiamento del nostro partito regionale che ha trascurato i territori periferici ed agli errori della Giunta Regionale sui buoni benzina, sulla sanità, sulle proposte di accorpamenti torinocentrici di enti e parchi, sui balzelli per l’estrazione di acqua e cave; queste ultime problematiche le ritengo giuste ma poste nel momento sbagliato e senza un confronto con i territori, caso mai con l’assicurazione che tali risorse sarebbero rimaste in loco finalizzate a progetti di rilancio economico.

Il dato principale, che è una costante in tutto il Paese, è un altro: la straordinaria affluenza degli elettori che è stata superiore al dato delle precedenti consultazioni.
Tale elemento emerge dal confronto di voti assoluti con le politiche precedenti, le europee, le regionali e le provinciali.

Per esemplificazione sottolineo che, nel VCO, un dato emblematico si ricava dalla lettura dei voti validi nelle ultime provinciali, (86.265), delle attuali elezioni al Senato, 104.463) e della Camera, (112.027).

Questo elemento straordinario, generalizzato nel Paese, ha due facce della medaglia.
Quella che riguarda la nostra parte è l’incremento eccezionale e storico di voti assoluti nel centro sinistra che considero il risultato della voglia di cambiamento del popolo delle primarie che abbiamo ignorato.

Quello del centro destra è, invece, un recupero di astensionismo frutto della paura determinata dalle indubbie capacità di Berlusconi e dagli errori di comunicazione di Prodi e dell’Unione sulla questione fiscale.
E’ altrettanto palese lo scarso appeal dell’Unione nei confronti di una parte degli elettori del nord del Paese con particolare riguardo ai ceti produttivi; questo scarso apprezzamento io lo addebito, in gran parte, alle carenze, anche di visibilità, del nostro partito ed alle sue persistenti venature di diffidenza e di chiusura al nuovo. In ogni caso l’Unione ha conseguito un numero maggiore di voti rispetto al passato.
Si aggiunga che la radicalizzazione dello scontro ha consolidato il voto di appartenenza dei due schieramenti in campo con spostamenti minimi o nulli dall’uno all’altro fronte.

L’altro dato generale inconfutabile è il risultato dell’Ulivo superiore alla somma di DS e Margherita, così come quello dei partiti che si sono presentati con il simbolo dell’Unione. Anche altri partiti si sono uniti, a dritta e a manca, ma il loro risultato è stato negativo, poiché gli elettori non hanno considerato credibile il loro progetto.
E’ chiaro, quindi, che gli elettori dell’Unione chiedono unità e la maggioranza di loro apprezza e sostiene il progetto dell’Ulivo verso il Partito Democratico.

Cosa facciamo? Se aspettiamo che questo processo ci venga calato dall’alto non faremo molta strada, la nomenklatura prevarrà con i propri riferimenti che la storia cerca di superare e il nuovo, auspicato dai nostri elettori, non ci sarà. Io penso che sia necessaria ed urgente una fase costituente partendo anche dal nostro territorio.
I partiti fondatori DS e Margherita si coordino nell’Ulivo, aprano le porte a nuovi apporti senza settarismi ed egemonie, si confrontino con la cosiddetta società civile sforzandosi di farlo, particolarmente, in direzione delle categorie e dei ceti che ancora ci guardano con diffidenza.

Si lancino una serie di messaggi chiari come quello che ho proposto da tempo sulla costituzione di gruppi Ulivo in provincia e nei comuni di Verbania, Omegna e Domodossola.
Si eviti di scambiarsi accuse tra alleati, giacché chi è senza peccato scagli la prima pietra e vengano risolte le situazioni di sofferenza nel nostro territorio con animo sgombro da pregiudizi e personalismi.
Ci sia rispetto reciproco tenendo conto che ogni parte, come nell’apologo di Menenio Agrippa, è indispensabile.

Concludo, rifacendomi al Sommo Poeta, che se vogliamo uscire per riveder le stelle è necessario costruire un progetto per il futuro evitando di comportarci come gli indovini nell’inferno che erano condannati a guardare al passato.
Penso anche che l’iniziativa del nuovo Governo debba essere stimolata e supportata dal basso.
Conclusione: “Per correre miglior acque, alza le vele” Dante - Purgatorio.

Bernardino Gallo








Newsletter n. 01 del 20 marzo 2006

Dopo settimane di silenzio, Enrico Borghi rompe il silenzio stampa con una lettera “agli amici”, che diventa il testo della sua newsletter, per incitare al voto, resistere ad una politica autoreferenziale e oligarchica e ridare voce al territorio. Pubblichiamo in questa nuova area del blog le reazioni e i commenti alle parole di Enrico Borghi.




12 - 04 - 2006: Carissimo dott. Borghi,
rispondo alla sua lettera perchè voglio innanzi tutto ringraziarla dell'augurio con cui chiude la sua appassionata missiva..."Buona libertà (quella vera)"... Ogni tanto mi scordo che l'essere umano ha il grandissimo dono della libertà. Ci dimentichiamo spesso di esercitare questa nostra preziosissima opportunità presi ad uniformarci agli altri o confusi dai ritmi stressanti di questo nostro tempo. Siamo così poco avezzi ad esercitare questo nostro fondamentale diritto, da non sapere neppure bene quali siano i nostri atti di libertà... Ci ho pensato a lungo e ritengo che la prima sacrosanta forma di libertà sia utilizzare proficuamente il proprio tempo, frequentando persone vere, parlando di emozioni vere, di veri valori condivisi.
Ecco perchè mi piace visitare il suo sito e leggere le sue lettere; esse non sono mai banali, sono sempre intrise di passione civile e di valori morali.
Ho appena visto le proiezioni elettorali, se saranno confermate mi attendo il suo concreto contributo a migliorare questo malandato paese, ma in fondo so che, in qualsiasi caso, lei lotterà per migliorare il nostro futuro... fa parte del suo DNA e, per chi, come me, ha figli ormai vicini, per età e temperamento, ai giovani francesi è di grande consolazione e speranza sapere che nella giungla della politica ci siano persone come lei da portare ad esempio.
Buon lavoro, avrà molto da fare, ma non dimentichi di scrivere le lettere agli amici...è un appuntamento al quale non possiamo rinunciare!
Con grande stima, Laura Zanoli
25 - 03 - 2006: Dott. Borghi complimenti! Non avevo dubbi sul suo carattere e sul suo spessore morale, ma dalla sua lettera ne ho avuto ulteriore conferma.
La mia speranza è che i nostri sogni prima o poi si possano avverare quindi non abbandonerò il campo, ma resterò al suo fianco.
Con immensa stima Laura Zanoli
21 - 03 - 2006: Questo atteggiamento ti fa molto onore, anche se credo che come persone che hanno subito un torto o come semplici militanti come è capitato a me da socialista è arrivata l'ora di non piegarsi più ad una legge ed a un comportamento ideato dalla destra ma gestito da cani da noi uomini di centro sinistra.
Con simpatia Doriano Camossi


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