Rassegna Stampa

   

   

   

   


   Click to see the XML version of this web page.


   

Ultimo aggiornamento: 12-11-2009; 11:14:27.
      Site  www

IL BORGHIARIO



Mi capita a volte, durante gli interventi che compio in sede pubblica, di fare ricorso a metafore o soluzioni linguistiche immaginifiche per meglio rendere il concetto.
Qualche amico ha voluto sottolineare questa mia caratteristica, e si è preso la briga di compilare il Borghiario, ovvero le frasi singolari alle quali faccio ricorso per cercare di spiegare concetti a volte anche un poco ostici.
Vista la situazione politica particolarmente intensa (e spesso confusa) che vige nel nostro paese, c'è da pensare che il Borghiario sia destinato ad allungarsi (sempre che nel frattempo non perda le mie facoltà mentali o gli amici perdano la pazienza di annotarsi i miei voli pindarici...).




"Di fronte alle sfide, le logiche oligarchiche razionalizzano e le logiche democratiche inventano"

Questo è un Paese che ha dato il meglio di sé quando è stato chiamato alla sfida - dice Enrico Borghi rispondendo all'invito del Presidente Bertinotti ad intervenire al convegno "La forza dei territori per il futuro dell'Italia: l'impegno del Parlamento per i piccoli comuni" -.
Ebbene, di fronte alle sfide, le logiche oligarchiche razionalizzano e le logiche democratiche inventano.
E l’Italia è diventata quella che è oggi perché ha saputo inventare.



"Lavorare per il diritto che procede più che per quello che precede"

La politica dovrebbe cioè utilizzare gli strumenti del diritto per cercare di capire quali sono le trasformazioni che si agitano nella società, piuttosto che tentare di imporre a livello centrale modelli che si sono immaginati a livello di "laboratorio" con una sorta di illuminazione tecnocratica.



“Il Welfare italiano è la tempesta perfetta”

È un affermazione fatta ad un convegno sui servizi domiciliari in montagna in Val Pellice.
Alludevo al fatto che, come nel film di George Clooney in cui una convergenza di forze provoca la “tempesta perfetta” dalla quale è difficilissimo uscirne, anche lo stato assistenziale è sottoposto ad una convergenza di fattori che rischiano di farlo implodere: struttura fiscale obsoleta, popolazione che invecchia, ineluttabile aumento dei costi della salute pubblica, radicata resistenza agli aumenti di tasse.
Con ciò inducendo ad una riflessione su come riformare il sistema di welfare in un’era come la nostra di crisi fiscale permanente, che imporrebbe un nuovo modello organizzativo e operativo del settore pubblico e una riduzione delle amministrazioni a dimensioni più efficienti.



“Se le cose stanno così meglio rimanere orfani”

Enrico Borghi reagisce così all’intervista rilasciata al Corriere della Sera del ministro per gli Affari regionali con delega alla montagna Enrico La Loggia che ha definito i tagli inseriti nella Finanziaria 2006 norme di buonsenso dettate dalla saggezza del buon padre di famiglia.
Se questa è la saggezza del buon padre di famiglia - reagisce Borghi sulle agenzie di stampa - meglio rimanere orfani!”.



Piccoli comuni come Apollo 13

Ho inteso ironicamente accomunare, in occasione del convegno sul tema dell’associazionismo e della cooperazione interistituzionale promosso dal Formez insieme al Dipartimento delle Funzione Pubblica, Formautonomie e Anci, i dispersi dell’Apollo 13 e i piccoli Comuni dopo la riforma del Titolo V della Costituzione.
O meglio, gli strumenti affidati a chi avrebbe dovuto portare in salvo i dispersi dell’Apollo 13 e quelli forniti dal nuovo Titolo V. Morale della favola: i piccoli Comuni non possono essere “accontentati” dal semplice dettato costituzionale secondo cui il sindaco del Comune di Viganella è uguale al Presidente della Repubblica. Bisogna rendere applicabili i principi e tradurli in azioni concrete.
La sfida è dimostrare che il 118 e il 119 siano applicabili.
Dentro questa prospettiva c’è il se e il come si costituirà la democrazia



"Il federalismo di Forrest Gump"

Per intendere la cieca corsa verso il federalismo, bandiera sotto la quale ognuno fa convergere la propria interpretazione, con il rischio che il motivo di questa corsa non risiede nell'esercizio dei diritti fondamentali dell'uomo o nella necessità di migliorare l'organizzazione della Repubblica, ma semplicemente, come per Forrest Gump, semplicemente nel desiderio di correre, un desiderio del tutto fine a sé stesso e quindi del tutto sterile.



"La montagna ha partorito un topolino"

L'espressione è riferita al disegno di legge su valorizzazione e tutela dei territori montani, approvato dal Consiglio dei Ministri il 3/6/2004, salutato inizialmente come la legge organica di riforma della 97/94.



"La maionese impazzita"

Ho definito così – nell'estate del 2002 – il risultato a cui giungerebbe la "via italiana al federalismo" nel caso in cui non fosse verificata a priori l'autentica capacità di tenuta del sistema rispetto al modello che si intende realizzare.
Un concetto che inizialmente mi vedeva praticamente isolato insieme a pochi amici, ma che lentamente si è fatto strada nel dibattito politico nazionale fino a giungere ai messaggi d'allarme lanciati da autorevolissimi opinion leader in occasione del voto sulla riforma costituzionale proposta dal centro destra



"Scippo istituzionale"

E' l'espressione che ho utilizzato per definire il dimezzamento del Fondo Nazionale Montagna 2004 operato dal governo con il cosiddetto decreto legge "taglia spese" n. 168/2004.



"Pannicelli caldi"

Mi dicono sia un'immagine che ricorre più volte nel mio linguaggio: la uso per definire le politiche "all'insegna del paternalismo e della beneficenza".
In più occasioni l'ho utilizzata in riferimento al disegno di legge su valorizzazione e tutela dei territori montani.



"La montagna italiana non può vivere - come il povero Lazzaro - di ciò che cade dalla tavola del ricco Epulone"

Altra immagine che ho usato per raffigurare il meccanismo di finanziamento attuale delle Comunità Montane, determinato in sede centrale dal governo che ogni anno stanzia in legge finanziaria cifre irrisorie che sembrano più una concessione principesca che non l'attuazione di un principio che vede i territori montani depositari di diritti allo sviluppo e al sostegno



"Abbiamo bisogno di un potere soffice"

E' una frase del mio discorso alla II assemblea degli amministratori della montagna italiana di Milano del novembre 2003, con la quale intendevo esprimere la necessità che nell'era della globalizzazione la politica sia uno strumento che accompagna la crescita della società e non una cappa pesante che si incarica di indirizzarla e plasmarla come avvenuto con le ideologie del Novecento.



"Farisaici luoghi di pseudoconfronto...sepolcri imbiancati"

Questa immagine evangelica che ho usato in occasione del famigerato decreto tagliaspese, rende bene la situazione creatasi all’indomani della manovra correttiva all’interno delle Conferenze per le relazioni tra lo Stato e le Autonomie locali, svuotate ormai del loro intimo significato dall’azione del Governo.



"Federalismo all’amatriciana"

Il tema della montagna è il paradigma autentico di come le ambiguità, le contraddizioni e i sottintesi determinino poi una serie di conflitti di competenze fra i vari livelli istituzionali, che portano all’impossibilità di costruire autentiche politiche di settore.
Un pasticcio proprio come i famosi spaghetti all’amatriciana!



"Figlio di un dio minore...vaso di coccio in compagnia di tanti vasi di ferro"

L’assenza di attenzione e di sensibilità verso l’ente Comunità montana, fa diventare questo importante soggetto istituzionale il capro espiatorio di responsabilità non sue e del prezzo assurdo da pagare per sostenere un dispotico federalismo centralista in cui c’è posto solo per l’elite dei pochi.



"Samba bailando"

La metafora di questa famosa danza brasiliana simbolo di festa e di giubilo per le celebrazioni durante il favoloso carnevale di Rio de Janeiro, l’ho utilizzata ironicamente per criticare in maniera costruttiva l’atteggiamento del Governo che dopo il passo in avanti segnato dalla legge n. 131/2003 (legge La Loggia), di rilevante importanza per le Comunità montane, ha fatto un passo indietro rispetto a questi temi.
Passo in avanti, passo indietro: la goffa imitazione della bella danza sudamericana!



© Copyright 2009 Enrico Borghi.