Si è svolto ieri sera, lunedi 29 giugno, nella sala convegni del Castello visconteo la seconda adunanza del consiglio comunale di Vogogna, convocata dal sindaco Enrico Borghi una settimana dopo la convalida degli eletti per iniziare ad affrontare le tematiche amministrative.
La seduta - che ha visto la presenza di tutti gli assessori e i consiglieri comunali - è iniziata con le comunicazioni del sindaco, che ha illustrato le principali attività svolte nel corso di questi giorni.
Si è proceduto ad un incontro con i vertici dell'Agenzia Territoriale della Casa, dal quale è emersa la data del 1 luglio per la sottoscrizione del rogito finalizzato alla vendita del patrimonio immobiliare comunale all'Atc, nonchè l'avvenuto inoltro alla Regione Piemonte della richiesta di un contributo di 1.7520.000 euro per il recupero dell'ex asilo Lossetti Mandelli ai fini di edilizia sovvenzionata. Sul versante dei lavori pubblici, si è provveduto a fare due incontri con la ditta appaltatrice dei lavori di ampliamento della Casa di Riposo, sottolineando l'esigenza di una ridefinizione del cronoprogramma partendo dall'assunto che l'amministrazione non intende accettare dilazioni nei tempi di consegna fissati per il 10 gennaio.
Dall'incontro con la direzione lavori delle opere di qualificazione turistica del Castello è emerso che la tensostruttura all'interno dei cortili del Castello sarà posata entro il mese di luglio, mentre si conta di inagurare l'ascensore panoramico in occasione della festa patronale di settembre.
Sono stati conclusi i lavori della nuova strada di via Madonna delle Grazie, che è stata aperta al pubblico con deciso miglioramento veicolare del traffico per Genestredo, mentre risultano essere stati completati anche i lavori del nuovo marciapiede sulla via Nazionale in prossimità del cimitero.
Si è proceduto inoltre a compiere un sopralluogo per definire il migliore tracciato per la posa della tubazione del nuovo acquedotto per Genestredo, e il sindaco ha annunciato la volontà di disporre un provvedimento di somma urgenza per la sistemazione dell'ultimo tornante della strada per le cave non appena perverrà l'autorizzazione all'impiego delle somme da parte della Provincia.
Il vicesindaco Fausto Dotta ha relazionato circa l'esito di un incontro tenutosi venerdi 23 giugno all'assessorato regionale all'urbanistica a Torino, dal quale è emersa la richiesta della Regione Piemonte di riadottare le osservazioni alle controdeduzioni per motivazioni connesse all'assetto idrogeologico della zona commerciale della Masone.
Per questo motivo la commissione urbanistica verrà prontamente convocata per iniziare il lavoro istruttorio e consentire al consiglio comunale di completare l'iter procedurale.
Sempre con voto unanime, il consiglio comunale ha nominato la commissione istituzionale che sarà presieduta dal sindaco e sarà composta dal vicesindaco Fausto Dotta e dai capigruppo di maggioranza, Marco Stefanetta, e di minoranza, Fabio Iacopino.
Di seguito il dibattito si è incentrato sulla ricognizione delle società partecipate dal Comune di Vogogna.
Il sindaco ha relazionato circa la partecipazione comunale alle società obbligatorie connesse con l'erogazione dei servizi pubblici (Acqua Novara e VCO spa, Acque Nord srl per il ciclo idrico integrato e ConserVCO spa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti) nonchè delle motivazioni della presenza del comune nelle due società costituite per la valorizzazione delle risorse naturali del territorio: la Società Ecologica dell'Ossola srl - costituita insieme ai comuni di Villadossola, Piedimulera, Pieve Vergonte, Beura Cardezza e Pallanzeno - nella quale il Comune di Vogogna detiene l'11,1% del capitale sociale e che produce energia idroelettrica con un dividendo che quest'anno per il comune vogognese sarà superiore ai 30.000, e la società "Cave Futura srl" nella quale il Comune di Vogogna è socio con SAIA spa (che ne detiene la maggioranza azionaria con il 52,3%) per lo sfruttamento dei giacimenti comunali di quarzite.
A tale proposito, nel motivare le ragioni per la partecipazione azionaria il sindaco ha relazionato al consiglio circa i valori dei giacimenti presenti che giustificano la permanenza del Comune nella società come strumento per la valorizzazione e lo sviluppo economico del territorio.
Nel dibattito che si è aperto, il capogruppo di minoranza Fabio Iacopino ha rilevato come l'pposizione, pur comprendendo le motivazioni addotte dalla maggioranza, ha deciso di astenersi, in quanto non ritiene sufficienti le sole stime previsionali a garantire la collettività di avere, alla fine di tutto, somme positive da reinvestire sul territorio.
Alla fase attuale a giudizio della minoranza non si è ancora in grado di dare, oltre le previsioni teoriche, una pratica dimostrazione anche delle spese preventive all'attività estrattiva.
Il capogruppo di maggioranza Marco Stefanetta ha fatto rilevare come l'intervento in questione è frutto di una lungimiranza amministrativa che consentirà al comune di Vogogna di poter valorizzare una importante risorsa presente sul proprio territorio comunale, e ha osservato come sia le stime fatte in precedenza nel 2004 e nel 2007 che la nuova perizia attuale confermano la bontà della scelta operata.
Il consiglio comunale ha pertanto approvato con nove voti favorevoli e quattro astensioni la permanenza del Comune di Vogogna nelle società partecipate.