Rassegna Stampa

   

   

   

   


   Click to see the XML version of this web page.


   

Ultimo aggiornamento: 15-06-2009; 10:20:28.
      Site  www


       Lunedì, 27 aprile 2009
PRIMA VOGOGNA, PER UNA VOGOGNA PRIMA

Borghi: “Costruiamo il futuro con lo spirito con cui i nostri antenati costruirono il campanile più alto dell'Ossola”



I nostri antenati ci misero 29 anni per costruire il campanile di Vogogna, che fu per centinaia di anni il più alto della zona. Con lo stesso spirito di impegno autenticamente collettivo, di amore per il proprio paese e per il proprio lavoro e di voglia di futuro noi Vogognesi del Duemila dobbiamo costruire il nostro campanile: una Vogogna bella, aperta e coraggiosa che sia la prima a governare il futuro che ci attende”.
Cosi' Enrico Borghi, candidato della “Lista Civica per Vogogna” alla guida dell'ex capitale dell'Ossola Inferiore per la prossima consiliatura 2009/2014, ha sintetizzato - in quello che è già stato ribattezzato il “discorso del Campanile” - lo spirito e il senso del programma elettorale amministrativo che è stato illustrato di fronte a numerosi cittadini che hanno gremito venerdi sera, 24 aprile, la storica sala di Palazzo Pretorio.

La “Lista Civica per Vogogna” si è schierata al gran completo, e la serata è stata aperta dai più giovani candidati (Marco Stefanetta, classe 1988, studente universitario di scienze politiche a Pavia, e Rocco De Vito, classe 1984, fresco laureato in arti grafiche e design a Milano) che hanno spiegato il senso della “Lista Civica per Vogogna” e le motivazioni che li hanno indotti a candidarsi.

Di seguito è giunto il saluto - a tratti emozionato e sul finale anche commosso - del sindaco uscente, Marco Zago, che ha ripercorso i principali interventi realizzati nel corso della consiliatura che si sta concludendo: 5 milioni di euro di opere pubbliche, fra le quali spiccano la nuova scuola elementare realizzata solo in anno e inaugurata lo scorso mese di settembre, l'avvio dell'ampliamento della Casa di Riposo, l'avvio delle opere della strada per le cave dell'Alpe Cremosina, le fognature e nuovo acquedotto a Prata (via Carale) e Vogogna (zona Calami), il prossimo appalto delle fognature di Dresio, via Resiga e Boschetto , di San Rocco e di Prata zona Cooperativa e Balmerio.
Ancora, il finanziamento della stazione di sollevamento per l'acquedotto di Genestredo, e l'ottenimento di contributi per l'abbattimento delle barriere architettoniche del Castello, per la salvaguardia del patrimonio culturale vogognese come i restauri della chiesa del cimitero, delle cappelle di Prata e l'auditing energetico realizzato su più comuni.
E ancora, il recupero di Villa Biraghi, con l'unico rammarico di “non aver potuto realizzare l'inaugurazione non per volontà nostra” e l'auspicio che possa essere realizzata quanto prima.
Un lungo elenco di opere, che sarà presto messo on line sul sito della “Lista Civica per Vogogna” in modo che ogni cittadino possa rendersi conto dell'importante lavoro fatto in questi anni. Uno scrosciante applauso ha salutato il commiato emozionato di Marco Zago, e il suo abbraccio con Enrico Borghi.

Di seguito hanno preso la parola i candidati della “Lista Civica per Vogogna”.
Fausto Dotta ha illustrato i contenuti del progetto “Via Nazionale” e delle prospettive della Casa di Riposo “Presbitero” i cui lavori di ampliamento sono in corso e per la quale è stata realizzato un protocollo di intesa con il comune di Premosello Chiovenda per la gestione integrata sovra comunale delle due strutture assistenziali sotto l'egida dell'Asl 14.
Maria Teresa De Regibus ha spiegato le attività del capitolo “Vogogna, una comunità solida e solidale” soffermandosi sulle iniziative comunali in materia di welfare e sul progetto “Vogogna solidale” per il sostegno alle persone in difficoltà.
Rocco De Vito si è soffermato sul “Centro multimediale del Castello” e sulla volontà di farlo diventare il punto di riferimento museale dell'intero territorio.
Giorgio Spezia si è addentrato in uno dei capitoli più qualificanti e suggestivi del programma elettorale, quello dedicato all'energia sostenibile e all'obiettivo di fare di Vogogna un comune completamente sostenibile sotto il profilo dell'approvvigionamento energetico con ricadute positive sia per i privati cittadini che per le strutture pubbliche.
Laura Filippa ha spiegato le idee della “Lista Civica per Vogogna” in materia di sport e tempo libero, illustrando gli interventi che si intendono realizzare a sostegno dell'associazionismo locale, in materia di campo da calcio aperto e in tema di recupero dell'area del Ricreatorio.
Davide Cantamessa e Claudio Zella hanno illustrato le modalità innovative che si applicheranno per assicurare trasparenza, comunicazione e informazione ai cittadini sull'operato dell'Amministrazione Comunale, sottolineando la volontà di organizzare assemblee aperte e incontri coi cittadini sulle principali scelte che si andranno a compiere al fine di agevolare la partecipazione.
Marco Gagliardini si è soffermato sulle proposte del capitolo “Turismo e cultura”, spiegando la volontà di finalizzare ulteriormente il percorso verso una Vogogna punto di attrazione turistico del territorio.
Infine, Francesco Petrone ha spiegato tutte le voci del capitolo “ambiente e territorio” relative sostanzialmente alle opere pubbliche in programma, alla prosecuzione dell'estensione di fognature e acquedotto sull'intero territorio comunale, all'estensione della raccolta differenziata e alla manutenzione attenta e puntuale delle strade con la realizzazione di nuove asfaltature e la posa di nuovi punti luce.

Dopo un breve dibattito con il pubblico presente, ha concluso la serata il candidato sindaco Enrico Borghi, che ha tracciato una similitudine tra il percorso storico che portò i Vogognesi del passato a costruire il più alto campanile della zona (“in maniera anonima, silenziosa e collettiva”) e lo spirito con il quale oggi Vogogna deve entrare nel futuro partendo dalla propria grande tradizione storica e culturale senza spaventarsi della crisi economica e dei cambiamenti ma al contrario proponendosi di governarli e di piegare gli eventi a favore della comunità vogognese.

Recuperare quell'ansia di futuro e di bene collettivo che è stato proprio dei nostri padri - ha detto Enrico Borghi - è oggi la chiave per nostra crescita in tempi complessi come questi.
Ricordiamoci di quanto ci ha insegnato don Angelo Airoldi, che scriveva: “Quando il bene privato viene anteposto o peggio sostituito al benessere collettivo si spegne quello spirito di autonomia che giustifica la crescita di ogni Comune
”.

Oggi noi dobbiamo porre il benessere collettivo al centro per difendere la nostra autonomia e garantire così la crescita di Vogogna”.
E' su queste basi che sarà possibile fare di Vogogna la cittadina che arriva prima.
Prima nella bellezza, per i suoi monumenti e per la capacità di organizzare un compiuto lavoro di loro impiego.
Prima nell'arrivare al futuro, per la sua capacità di investire e sostenere la scuola, di raggiungere la sostenibilità energetica, di sostenere i giovani nella loro istruzione superiore e universitaria e nel loro tempo libero, di lavorare per la crescita economica valorizzando le cave comunali della Cremosina e difendendo il presidio industriale della vicina Pieve Vergonte da cui può scaturire anche il processo di realizzazione dell'arginatura del fiume Toce.
Prima nella solidarietà, con l'ampliamento della Casa di Riposo, l'aiuto agli indigenti, l'adesione del Comune al fondo Lift per i cassintegrati, la nascita del fondo “Vogogna solidale”.
Prima nella cultura, con la realizzazione in Vogogna della “Atene dell'Ossola” e il progetto “identità vogognese”.

“Noi - ha concluso Enrico Borghi - siamo e dovremo essere ancor più una comunità coesa, impegnata e fiduciosa, che vuole costruire campanili destinati a durare nei secoli.
Dobbiamo essere consapevoli che noi siamo gli eredi di una straordinaria Storia.
Era di Vogogna l'avvocato Filippo Grolli, capo del Governo Repubblicano dell'Ossola che portò in questa valle gli ideali di libertà, uguaglianza e fraternità e che piantò il primo albero della libertà ossolano in questa piazza Pretorio, e per questo venne fucilato a Domodossola.
Era di Vogogna Gabriele Lossetti Mandelli conte d'Inveruno, che donò ai Vogognesi il suo palazzo di famiglia per farne l'asilo infantile. Era di Vogogna Adele Presbitero, che donò ai Vogognesi il suo palazzo di famiglia per farne un ospizio per i poveri e gli infermi.
Era di Vogogna Paolo Vietti Violi, architetto di fama mondiale che ebbe il coraggio di fare il sindaco nel periodo della repubblica partigiana.
Era di Vogogna Primo Zoppis ,primo sindaco vogognese dell'Italia repubblicana che durante la guerra nascondeva nelle cantine di casa sua ebrei e prigionieri alleati liberati dal Cln e accompagnandoli di notte sui monti della Valgrande verso la Svizzera.
Erano di Vogogna i ragazzi di Goglio,mitragliati dalla furia nazista. Questi erano uomini e donne che sapevano e volevano costruire campanili,che lavoravano non per sé stessi ma per noi, per il futuro di Vogogna. Noi dobbiamo esserne i degni eredi, gli eredi di una Storia che ha sempre messo prima Vogogna consentendo cosi' a Vogogna di essere prima.
Se faremo così, tutti insieme,costruiremo il nostro campanile del futuro”.
Un lungo e caloroso applauso ha salutato le conclusioni di Enrico Borghi.

Rendiamo disponibile il link al video integrale della serata e il video dell'intervento del candidato sindaco Enrico Borghi


  
 

© Copyright 2009 Enrico Borghi