Rassegna Stampa

   

   

   

   


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Ultimo aggiornamento: 28-01-2009; 12:11:43.
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       Giovedì, 17 marzo 2005
Passi in avanti per la variante al pai del fiume Toce.
Dopo l’intervento dell’UNCEM



Si registrano passi in avanti per il completamento dell’iter del progetto di variante del Piano Stralcio di assetto idrogeologico del Fiume Toce, il documento che aggiorna i vincoli nella zona dell’Ossola e del Verbano e che consente di “liberare” una serie di aree edificabili precedentemente congelate a seguito dell’approvazione del Pai.

Il direttore generale della difesa del suolo presso il ministero dell’ambiente, ing. Mauro Luciani, ha infatti assicurato al presidente dell’Uncem Enrico Borghi che la delibera di ottobre con la quale l’Autorità di Bacino aveva adottato la variante è stata definitivamente approvata con uno specifico DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri).

L’interessamento del Presidente Borghi era scattato a seguito di un incontro tenutosi lo scorso autunno organizzato dall’Uncem presso la Comunità Montana Valle Ossola e che aveva visto la partecipazione del segretario generale dell’Autorità di Bacino, Michele Presbitero.
Durante l’incontro i sindaci ossolani avevano sollecitato lo sblocco dell’iter della variante, su cui i comuni e le comunità montane locali lavorano ormai da tre anni.
Successivamente, con una sua lettera il sindaco di Masera Michele Bruno si era rivolto a Borghi segnalando l’esigenza della sua comunità di giungere ad una rapida definizione dell’iter di variante.

Sia pure con i tempi biblici della burocrazia - commenta il presidente Borghi - stiamo vedendo la fine del tunnel. E’ importante che sia stato regolarmente approvato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, perché certifica formalmente l’adozione di un provvedimento da tempo atteso.
Ora ci attendiamo una rapida pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale: ho già dato disposizione ai miei uffici di andare in pressing sulla burocrazia romana, al fine di non far passare tempi morti e dare finalmente un quadro di certezze agli amministratori e agli operatori del territorio ossolano e verbanese
”.

Roma, Giovedì 17 Marzo 2005
  
 

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