Rassegna Stampa

   

   

   

   


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Ultimo aggiornamento: 20-01-2012; 18:07:29.
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       Mercoledì, 11 gennaio 2012
Maxiutility del Nord - Borghi, spazio anche per i Comuni montani



"L'idea di promuovere la nascita della maxiutility del nord è giusta, e può essere l'occasione storica in cui le città consumatrici e le montagne produttrici tornano a dialogare e ad allearsi anzichè procedere a ranghi sparsi.
Per questo, è giusto operare per creare uno spazio apposito per i Comuni montani dentro questa operazione strategica per il Paesè".
Così Enrico Borghi, Sindaco di Vogogna (Vb) e responsabile delle politiche montane dell'ANCI, interviene sull'annunciata nascita della maxiutility che riaggreghi le municipalizzate del nord Italia.

"Il territorio montano - aggiunge - garantisce con le sue risorse naturali le materie prime per le produzioni energetiche rinnovabili, e attraverso il consumo del suo spazio vitale tale energia viene portata nelle città attraverso grandi opere di distribuzione energetica. C'è il rischio concreto che la montagna viva il suo ruolo di produttrice di energia solo sotto forma di vincoli e deprivazioni: dighe sopra i centri abitati, vincoli per gli elettrodotti, diminuzione delle risorse idriche e così via.
Oggi c'è la concreta possibilità di operare non secondo una logica tradizionale di compensazione territoriale, legata ad un meccanismo fiscale, ma secondo una logica innovativa e di mercato, rendendo protagonisti i territorio montani attraverso i loro Comuni nella operazione di riaggregazione delle multiutility.
Una operazione industriale e geopolitica al tempo stesso, che configurerebbe economie di scala, creazione di player competitivi e con una rete di consenso sul territoriò".

"Operativamente siamo pronti a metterci al tavolo da subito.
Si potrebbe pensare, ad esempio, alla trasformazione dei consorzi di bacino imbrifero montano in fondazioni patrimoniali, così da avere risorse fresche da immettere subito in circolo, o stabilire che una aliquota del sovracanone di bacino imbrifero montano serva ad alimentare uno specifico fondo per la sottoscrizione delle quote di capitale da parte dei Comuni montani disponibili ad entrare nella compagine sociale della multiutility.
E' un'operazione strategica - conclude Borghi - sulla quale operare per tenere insieme la modernizzazione del Paese e la sua straordinaria peculiarità territoriale, che può diventare un asset essenziale su cui basare il rilancio dell'Italià"

  
 

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