Rassegna Stampa

   

   

   

   


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Ultimo aggiornamento: 6-07-2010; 21:21:57.
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       Venerdì, 25 giugno 2010
Uncem porta al Presidente della Repubblica le questioni della Montagna:
servizi a rischio nei piccoli Comuni e compartecipazione del territorio ai proventi delle risorse naturali al centro del confronto

L’ufficio di presidenza e la giunta dell’Uncem sono stati ricevuti questa mattina dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Al centro del confronto la gravissima situazione nella quale versano i piccoli Comuni montani e le Comunità montane, dopo i pesanti tagli attuati dal Governo, e contestualmente la necessità che al territorio tornino parte dei proventi ricavati dallo sfruttamento delle risorse naturali. “Siamo estremamente grati al Presidente Giorgio Napolitano – ha detto il Presidente dell’Uncem Enrico Borghi - che ha voluto dedicare all’Uncem e alla montagna italiana un incontro lungo e nel quale si è potuto discutere finalmente nel merito di numerose questioni. Di particolare rilievo il riconoscimento che il Presidente della Repubblica ha fatto nei confronti dei piccoli comuni montani, definiti come una grande famiglia e come la base della nostra democrazia.
Un importante messaggio che ora ci auguriamo venga ascoltato da chi ha responsabilità legislative ed esecutive.
Di analoga importanza anche il riconoscimento dato dal Presidente al processo di riforma delle Comunità montane italiane, del quale è stato apprezzato il significato di riduzione della spesa pubblica e di eliminazione di eccessive spese.
Nel riconoscere che la montagna è una risorsa essenziale per il paese, il Presidente da un lato ha voluto assicurarsi che l’Uncem venga ascoltata nel processo di riforme attualmente in atto, e che gli eventuali dinieghi alle proposte vengano motivati rispetto all’incidenza sulla spesa pubblica, e dall’altro ha convenuto sul fatto che l’unico livello sovracomunale obbligatorio nelle zone montane sia rappresentato dalla Comunità montana per le caratteristiche specifiche di questo territorio.
Al presidente abbiamo voluto anche rappresentare il tema delle indennità degli amministratori, come tema di dignità della politica e delle istituzioni democratiche, rilanciando la proposta che non incidendo sulla spesa pubblica statale esse – che sono già state oggetto di significative riduzioni –vengano determinate a livello regionale.
A lui infine abbiamo rilanciato il grande tema del rinnovo delle concessioni idroelettriche, con la necessità che il processo di federalismo significhi associare le comunità locali al godimento dei frutti dello sfruttamento delle risorse naturali, e non la loro esclusione.
Usciamo da questo incontro grati al Presidente, che ha voluto entrare nel merito di numerosi passaggi con dovizia di particolari, nella consapevolezza che al massimo livello istituzionale della Repubblica la voce degli amministratori della montagna italiana ha trovato ascolto e attenzione, circostanza che ci induce a rilanciare l’impegno e la mobilitazione per il Diga Day di domani che è alle porte
”. L’incontro è stato inoltre occasione per presentare al Presidente Napolitano il nuovo posizionamento dell’Uncem - che da sindacato degli enti diventa sindacato dei territori e che rimette al centro la capacità di autoproduzione energetica sostenibile attraverso il settore delle energie rinnovabili - dopo il XV Congresso di Trento, e la preoccupazione per gli effetti che le misure della manovra economica del Governo determinano sul territorio in termini di tagli ai servizi essenziali: scuole, farmacie, trasporti locali in primo luogo.
Consegnate inoltre al Presidente della Repubblica le lettere dei presidenti delle province di Sondrio, Belluno e del VCO, siglate da tutti i sindaci del territorio, con le quali si richiama la sua attenzione sulla questione delle scadenze idroelettriche al 31 dicembre 2010, e l'appello per il Diga Day che verrà adottato domani da tutte le assemblee di amministratori che si riuniranno sulle dighe.
  
 

© Copyright 2010 Enrico Borghi