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Uncem: Finanziaria invade conpetenze regionali
bene ricorso Toscana, le altre Regioni seguano esempio
La Regione Toscana ricorre alla Corte Costituzionale contro alcuni commi della Finanziaria ritenuti lesivi della competenza regionale: soppressione del difensore civico e dei consorzi tra enti locali, varianti urbanistiche di beni immobili degli enti pubblici alienati e l’impiego di risorse per un miliardo di euro finalizzate alle situazioni di rischio idrogeologico.
Somma che lo Stato potrà pertanto utilizzare senza neanche consultare le Regioni.
Pieno appoggio da parte di Uncem nazionale.
“In più occasioni – ha detto il Presidente dell’Uncem Enrico Borghi – abbiamo denunciato l’invasione di campo della Finanziaria nelle competenze regionali, prima fra tutte quella in materia di montagna, e per questo ci siamo appellati alle Regioni perché presentino ricorso contro le ingerenze centraliste.
In questo caso, con particolare riguardo ad una questione come il riassetto idrogeologico, per la quale anzichè investire sugli enti locali della montagna, si immaginano commissari statali e osservatori ministeriali che rischiano piuttosto di sclerotizzare il sistema”.
Posizione condivisa dal Presidente dell’Uncem Toscana e neo Vicepresidente Uncem Oreste Giurlani: “Lo Stato continua ad esercitare una politica nei fatti centralista anche sulle aree di competenza regionale. La Corte Costituzionale intervenga a sanare questa situazione, che svuota il potere delle regioni e ne limita gli interventi sul proprio territorio.
Non si capisce come mai si spendano proclami sul federalismo e contemporaneamente si percorra la strada del centralismo.
Su questi principi è necessaria una forte mobilitazione del territorio per difendere le aree di competenza regionale e il diritto ad esercitare liberamente il proprio potere senza le continue invasioni, a cui stiamo assistendo, dello Stato centrale”.
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