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Inammissibile l'emendamento sulle Comunità montane
Borghi: "ci appelliamo alla ragionevolezza, no a inutili bracci di ferro sulle istituzioni"
"L'inammissibilità decretata dalla Commissione Bilancio sull'emendamento ordinamentale per gli Enti Locali è un atto di saggezza e al tempo stesso di giustizia.
Ora occorre evitare inutili bracci di ferro sulle istituzioni, e mettere in campo ragionevolezza e volontà di confronto".
Così Enrico Borghi, presidente Uncem, commenta l'esito della Commissione Bilancio che ha dichiarato l'inammissibilità dei tagli a Comunità montane, Giunte e Consigli comunali.
"Insistere su questa strada - osserva Borghi - servirebbe solo ad acuire tensioni che non giovano a nessuno.
Azzerare dal 1° gennaio il Fondo ordinario delle Comunità montane significa voler obbligare i comuni a dover pagare oneri aggiuntivi per personale, mutui contratti e servizi erogati che metterebbe le municipalità in ginocchio.
Ribadiamo il nostro appello al Presidente della Camera affinché vigili sul pieno rispetto delle prerogative istituzionali, e al Governo di aprire un reale confronto di merito evitando forzature improduttive per il Paese"
FINANZIARIA 2010
Borghi: "si taglia su comuni e fondo sociale e si finanzia stretto di Messina e Roma capitale.
E' questo il federalismo?"
"Qualcuno ci spieghi la logica degli emendamenti del Governo alla Finanziaria".
Così il Presidente dell'Uncem Enrico Borghi commenta il testo degli emendamenti del Governo all'art. 2 della legge Finanziaria, che riprendono integralmente parti del Ddl Calderoli sul Codice delle Autonomie e che riguardano norme di natura ordinamentale relative a Comuni, Province e Comunità montane, inopportunamente inserite in una legge di bilancio.
"A quanto leggo - dice Borghi entrando nel merito del testo - si azzera il fondo delle Comunità montane, si tagliano 240 milioni ai Comuni nel triennio e si riduce il fondo sociale di 100 milioni.
Dall'altra parte, invece, si stanziano 600 milioni per Roma capitale, 1 miliardo di euro per il rischio idrogeologico, che verrà gestito da commissari straordinari delegati e dal neo costituito ispettorato generale al Ministero dell'Ambiente in spregio alle competenze di regioni ed enti locali, e 470 milioni di euro per la ricapitalizzazione di "Stretto di Messina spa".
Se capisco bene, si tagliano quindi i servizi alla maggior parte dei cittadini, che non vive a Roma, e si impegnano risorse per progetti che, evidentemente, vengono reputati più urgenti.
Qualcuno ci spieghi se è questo, tradotto in azioni concrete, il federalismo di cui questo governo tanto parla".
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