“L’inserimento nella legge finanziaria di parti integrali del ddl Calderoli sul Codice delle autonomie sotto forma di emendamento governativo è un blitz inaccettabile, rispetto al quale facciamo formale appello al presidente della Camera on. Gianfranco Fini affinché intervenga per evitare lo smembramento che è in atto della democrazia locale italiana”.
Così Enrico Borghi, presidente dell’Uncem, commenta la notizia dell’avvenuta presentazione da parte del governo attraverso il ministro della semplificazione Calderoli di un emendamento che introduce il taglio di consiglieri provinciali e comunali e la soppressione di difensori civici, consorzi tra enti locali, circoscrizioni e Comunità montane.
“E’ inaccettabile quello che sta avvenendo in queste ore - commenta Borghi - Abbiamo condiviso con il governo un percorso in Conferenza Unificata, nel quale ci sono stati gli impegni formali dei ministri Fitto e Calderoli per un dibattito approfondito in sede parlamentare, ed ora leggiamo sui giornali di incursioni clamorose su temi ordinamentali, al di fuori di una revisione complessiva del sistema dei poteri pubblici, effettuate senza neppure discutere o confrontarsi con la scusa di effettuare risparmi inesistenti.
Sul tema specifico ci sono state nei giorni scorsi autorevoli dichiarazioni di esponenti delle Regioni, come il vice presidente del Veneto Manzato o la presidente del Piemonte Bresso, che nel sottolineare le competenze regionali in materia hanno ribadito il ruolo delle Comunità montane come presidio dei piccoli comuni.
Stiamo discutendo di materie complesse e delicate, perché attengono alla natura della democrazia locale italiana, che richiedono un sereno e approfondito confronto parlamentare che dia modo a tutti di esprimersi al fine di raggiungere un obiettivo che non può essere strozzato o forzato a logiche di parte perché stiamo parlando di istituzioni.
Facciamo pertanto formale appello alla sensibilità e al ruolo del Presidente della Camera affinché venga evitato questo clamoroso passo indietro della vita democratica italiana”.
"E' paradossale e offensivo - dice il Presidente di Lagautonomie Oriano Giovanelli - che mentre cresce in tutto il Paese la mobilitazione di sindaci e amministratori locali per la mancata restituzione del minor gettito ICI sulla prima casa e per le norme del patto di stabilità che impediscono di affrontare le difficoltà legate a impresa e famiglia che il governo cerchi di ribaltare la realtà in maniera demagogica e populista con il solito spot dei costi della politica.
Ancora una volta si prendono di mira in modo incostituzionale le Comunità montane e si va a colpire la rappresentanza democratica di cittadini con un'arbitraria proposta di riduzione del numero di consiglieri comunali e assessori.
Significa eludere i veri problemi delle autonomie e gettare fumo negli occhi ai cittadini che sanno bene quanto il loro benessere e i loro diritti dipendano dalla capacità delle autonomie locali di essere messe in grado di affrontare e risolvere i problemi".