Rassegna Stampa

   

   

   

   


   Click to see the XML version of this web page.


   

Ultimo aggiornamento: 1-12-2009; 16:35:51.
      Site  www


       Venerdì, 13 novembre 2009
Uncem su Ddl Calderoli: piccoli Comuni espropriati delle essenziali Funzioni fondamentali
"Se continuiamo così ci saranno solo le città metropolitane rappresentate dall'Anci"



"Se passa la linea del Governo - ha detto il Presidente dell'Uncem Enrico Borghi - facciamo prima a cancellare i piccoli Comuni.
Ed è paradossale che l'Anci non si ribelli ad un testo che obbliga i Comuni inferiori ai 3.000 abitanti ad esercitare in forma associata una serie impropria di funzioni fondamentali.

Come possiamo pensare a delegare ad una forma associativa, di cui peraltro non è ancora chiaro il profilo, cose come la manutenzione delle strade o l'organizzazione scolastica?
Il confronto con Anci, Upi, Regioni e Governo su questi temi e su altri di particolare rilevanza per le implicazioni che avrebbero sul territorio non ha portato a nessun risultato fino ad ora.

Senza contare alcuni paradossali emendamenti condivisi da Regioni-Anci-Upi, oggi portati all'attenzione della Conferenza Unificata e ai quali ovviamente Uncem ha opposto il proprio dissenso.
Emendamenti che vorrebbero il riconoscimento esclusivo di Anci e Upi in quanto associazioni "maggiormente rappresentative" a detenere la titolarità della rappresentanza istituzionale di Comuni, Province e Città metropolitane. Come se Cgil e Cisl, per legge, detenessero la rappresentanza generale di tutti i lavoratori!

E' una soluzione inaccettabile, che priverebbe la maggioranza dei piccoli Comuni, prevalentemente montani, della legittima possibilità di essere rappresentati in sede nazionale e territoriale da organismi come è, storicamente, l'Uncem".

  
 

© Copyright 2009 Enrico Borghi