Pieno sostegno alle Comunita' montane dalla platea del IV congresso della Fai-Cisl a Salerno.
Dal segretario generale Augusto Cianfoni e dagli interventi dei relatori di questa mattina la riconferma del ruolo strategico delle Comunita' montane, che - ha detto Cianfoni - "non potranno mai essere sostituite dalle Province, perche' queste non difenderanno mai la montagna povera.
E' per questo che eravamo al fianco dell'Uncem nella manifestazione romana di due anni fa ed e' per questo che lo siamo ancora, per garantire l'identita' della montagna e la sua specificità".
"Per ricostruire il sistema istituzionale del nostro Paese dobbiamo ristabilire il ruolo della democraticita' e della rappresentanza.
Siamo consapevoli della necessita' di dover riordinare ma deve essere un riassetto organico e bisogna dire con chiarezza come si disegnano i livelli periferici e come lo Stato centrale, in un'ottica di dimagrimento dei numeri della politica e della burocrazia" - ha detto il Presidente dell'Uncem Enrico Borghi nel suo intervento.
"La sfida del territorio si gioca sulla valorizzazione e sullo sviluppo delle risorse, che devono necessariamente essere governate dal basso - ha continuato Borghi -.
In questo senso il modello più efficiente puo' essere solo quello di un unico livello associativo sovracomunale obbligatorio.
Altrimenti rischiamo di consegnare ai grandi players i nostri territori e le nostre comunità, aprendo la porta ad un neocolonialismo che farebbe saltare quel meccanismo di coesione oggi strategico alla societa' italiana per non essere travolta dalla crisi".