Rassegna Stampa

   

   

   

   


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Ultimo aggiornamento: 17-04-2009; 10:31:32.
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       Lunedì, 23 marzo 2009
Uncem: serve intervento urgente Governo
Situazione gravissima per bilanci enti locali colpiti dal maltempo
Solo dal Piemonte, 470 milioni di danni anticipati



"Chiediamo un provvedimento legislativo specifico di carattere nazionale per i danni che hanno colpito i territori montani italiani, di cui il Piemonte è solo l'esempio più clamoroso".
Così il Presidente dell'Uncem Enrico Borghi a margine dell'assemblea degli amministratori dei territori montani piemontesi colpiti dal maltempo dello scorso inverno, riunita questa mattina a Torino.

Oltre 300, presidenti di Comunità montane in testa, e poi sindaci, presidenti di provincia, assessori regionali, prefetti, consiglieri regionali, albergatori, proprietari di esercizi commerciali e numerosi parlamentari.
Per discutere di una situazione insostenibile, che vede Comuni e Province prive di idonee coperture di bilancio per saldare i danni già causati dalle intemperie nevose.

"I danni provocati dalle nevicate dell'inverno scorso, anticipati da Comunità montane, Comuni e Province piemontesi, e per i quali ancora non si hanno avuto riscontri da parte del Governo, ammontano ad oltre 470 milioni di euro".
Continua il Presidente Borghi.
"Queste eccezionali nevicate regaleranno cospicue risorse ai produttori di energia grazie alle maggiori potenzialità idroelettriche, e quindi lo Stato guadagnerà 2 volte, sia come azionista dell'Enel che come percettore delle imposte sulla produzione.
Agli enti locali, invece, restano i danni, per nulla compensati da stanziamenti statali assolutamente inadeguati.
Chiediamo al Governo che intervenga con urgenza con una legge straordinaria.
Abbiamo chiesto ai parlamentari presenti, che hanno raccolto l'impegno, un'audizione straordinaria alle Commissioni Ambiente e Lavori pubblici di Camera e Senato per illustrare nel dettaglio le problematiche emerse nel corso dell'assemblea
".

L'assemblea ha votato un odg in cui si sottolinea la discrepanza tra i danni a infrastrutture e opere pubbliche censiti ufficialmente dalla regione (da cui peraltro sono ancora esclusi quelli ai privati e le aree nelle quali persiste ancora la neve) e la disponibilità statale, che pare ammonti a circa 10 milioni di euro.

Solo per fare qualche esempio, il Comune di Ceresole Reale, a 1600 m di quota, ha avuto 12 milioni di euro di danni, 1 milione per Garessio, in Alta Val Tanaro e altrettanto a Demonte.

"Dobbiamo lanciare la sfida al governo" - è stato il monito di Renato Walter Togni, deputato della Lega Nord.
Tra gli altri, intervenuti anche l'On. Giorgio Merlo (PD) e Massimo Fiorio (PD), oltre al presidente del Gruppo Regionale Amici della Montagna del Consiglio regionale piemontese Marco Travaglini (PD).

  
 

© Copyright 2009 Enrico Borghi