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Uncem: niente intesa se il Governo non riconosce la Montagna nei futuri Fondi Strutturali
“ Se il governo non cambia idea, non daremo l’intesa giovedì in Conferenza Unificata”.
E’secco il commento del presidente dell’Uncem, Enrico Borghi, dopo la conclusione della riunione tecnica odierna sull’intesa tra Stato, Regioni ed Enti Locali sul Quadro Strategico Nazionale per la politica di coesione 2007-2013, in pratica il futuro dei fondi strutturali europei.
L’Uncem ha presentato una serie di proposte finalizzate ad inserire nel documento il riconoscimento della specificità montana, così come previsto anche dalla nuova Costituzione Europea, in vista della creazione di una “Direttiva Montagna” da parte dell’UE nel nuovo periodo di programmazione che sta per aprirsi.
La proposta non è stata accolta in sede tecnica, ed ora la palla passa alla politica.
“Il motto dell’Unione Europea è unità nella diversità – ironizza Borghi – eppure a Roma c’è chi ha paura di questa diversità, e preferisce l’omogeneità forzata se non l’unanimismo imposto per decreto.
Escludere il riconoscimento delle aree montane dal Quadro Strategico Nazionale sarebbe un errore capitale per l’Italia, soprattutto dopo il ruolo da essa svolto per il riconoscimento costituzionale delle aree con handicap strutturale permanente”.
“Qualcuno – prosegue Borghi – fatica a comprendere che non deve concederci prebende o favoritismi, ma deve solo corrispondere ai nostri diritti sanciti dall’articolo 44 della Costituzione Italiana e dall’articolo 220 del Trattato Costituzionale europeo.
Senza contare che il riconoscimento alle aree con handicap strutturale permanente è ormai prassi corrente della Commissione Europea, che fin dal primo rapporto sulla Coesione del 2001 ne ha fatto esplicita menzione nei propri documenti fondamentali. Non capisco perché si voglia attestare l’Italia su posizioni arretrate e datate”.
La Conferenza Unificata di giovedì, nella quale è iscritto all’ordine del giorno l’intesa fra Stato ed Enti Locali, si preannuncia quindi burrascosa.
“Mi auguro che in sede politica il governo torni sui suoi passi – conclude il presidente dell’Uncem - e riconosca concretamente la validità delle nostre proposte, già apprezzate in passato in sede pubblica da diversi ministri e addirittura portate come esempio di fronte al Presidente della Repubblica.
Ora è il tempo delle scelte, e mi auguro che arrivino. In caso contrario, noi non ci staremo e l’intesa non si raggiungerà”.
Roma, Martedì 01 Febbraio 2005
l’Uncem chiede al Ministro La Loggia l’impegno per la Montagna nei futuri Fondi Strutturali
Alla vigilia della Conferenza Unificata di giovedì 3 febbraio, l’Unione Nazionale dei Comuni e delle Comunità montane si appella direttamente al ministro per gli Affari regionali Enrico La Loggia, nella duplice funzione di Presidente della Conferenza Unificata e di Ministro con delega alla montagna, affinché il Governo si impegni formalmente ed ufficialmente, in sede di Conferenza, ad accogliere le proposte avanzate dall’Uncem in merito alla necessità di inserire nell’intesa sulle linee guida per l’elaborazione del Quadro Strategico nazionale per la politica di coesione 2007-2013, in pratica il futuro dei fondi strutturali europei, la specificità montana.
“Nel corso delle riunioni tecniche sinora tenutesi - si legge nella lettera – non è giunta dal Governo la disponibilità ad accogliere le nostre proposte e i nostri emendamenti, finalizzati a tradurre in concreto il principio della specificità montana recepito nell’articolo 220 del Trattato Costituzionale dell’Unione Europea, alla cui stesura Ella stessa contribuì in maniera fattiva e determinante, come tutti ricordiamo, congiuntamente ad una serie di importanti livelli istituzionali del nostro Paese e dell’Unione Europea”.
“Tale indisponibilità – continua – che configura il rischio della predisposizione di un documento eccessivamente ingessato e non in linea sia con gli indirizzi politici fondamentali dell’Unione Europea che fin dal 2001 riconosce le zone con handicap strutturale permanente nei propri documenti fondamentali sia con le numerose dichiarazioni rese da autorevoli esponenti dell’Esecutivo, crea le condizioni per un nostro parere contrario a tale intesa”.
Il Presidente dell’Uncem Enrico Borghi ribadisce quindi, dopo il secco commento rilasciato ieri relativamente all’esito della riunione tecnica sull’intesa tra Stato, Regioni ed Enti Locali sul Quadro Strategico Nazionale per la politica di coesione 2007-2013, il serio rischio che l’Unione formuli in sede di Unificata parere negativo al raggiungimento dell’intesa se non si registreranno segnali di apertura alle richieste dell’Uncem.
Roma, Mercoledì 02 Febbraio 2005
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