Rassegna Stampa

   

   

   

   


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Ultimo aggiornamento: 19-06-2009; 12:16:05.
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       Mercoledì, 6 maggio 2009
LA SFIDA DEI TERRITORI MONTANI LANCIATA DA ROMA
Presentato da Enrico Letta e Raffaele Fitto
il nuovo libro di Enrico Borghi



La sfida dei territori montani nella green economy è partita ieri sera,nel contesto del prestigioso Circolo degli Scacchi di piazza del Popolo a Roma che si è riempita per la presentazione ufficiale dell'ultima fatica letteraria curata da Enrico Borghi e che ha visto numerosi esperti di sviluppo locale, economia e scienze sociali scrivere quello che lo stesso Borghi ha definito "la visione del nostro futuro dei prossimi ventanni".
Il libro, pubblicato da AREL-IlMulino, è stato presentato dall'on. Enrico Letta (che ne ha scritto la prefazione) e dal ministro degli affari regionali, on. Raffaele Fitto, e la circostanza è stata occasione di un primo confronto sul codice delle autonomie che si appresta ad essere varato dal governo.

Partendo dalla tesi del libro, Enrico Letta ha posto il tema della crisi economica per sottolineare come "in momenti come questi bisogna tornare ad un'economia fatta di fondamentali e non di carta, e la montagna oggi offre all'Italia fondamentali essenziali per la competitività e lo sviluppo come l'energia, l'acqua, l'ambiente.
Per questo è importante che le comunità montane, riordinate e sfrondate dalle eccessive ridondanze del passato, rimangano: anzitutto per il valore di "comunità" che evocano, e poi per il ruolo di aggregazione che possono svolgere in un territorio composito e frammentato come quello montano".

Enrico Borghi ha proposto i temi centrali del libro:"Qui dentro non parliamo nè di casta nè di costi. Parliamo di una idea politica del futuro dell'Italia ripartendo dai territori, parliamo di una visione di futuro che può rendersi concreta e diciamo come.
Parliamo di come un'istituzione locale come la comunità montana può reinventarsi, smettendo di essere il terminale periferico di una spesa pubblica centrale e diventare il promotore di uno sviluppo locale che produce reddito anzichè bruciare risorse.
Parliamo di come si può vincere la sfida dell'economia verde, della sostenibilità e del futuro coinvolgendo i territori e partendo dal valore aggiunto di essi, che è da un lato il capitale delle risorse naturali e dall'altro il capitale umano. Parliamo di una sfida che oggi i territori pongono alla politica, e che vedremo se la politica sarà accettare e vincere".

Raffaele Fitto è entrato nel merito del riassetto istituzionale che si affaccia ora al dibattito: "E' indubbio che dobbiamo riorganizzare i livello istituzionali per eliminare sovrapposizioni istituzionali, e che oggi sullo stesso territorio non possono coesistere tanti livelli.
Siamo tutti d'accordo sulla necessità di una politica per la montagna, discutiamo di come realizzarla sapendo che in questo le Regioni hanno una competenza costituzionale primaria che noi intendiamo rispettare e che nel quadro del federalismo fiscale esse avranno l'autonomia di decidere come riorganizzarsi e sostenersi il livello istituzionale anche montano.
Siamo aperti al confronto, che inizierà fin dalla prossima settimana".

  
 

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