Da EuroPA – il Salone delle Autonomie locali, Uncem e Legautonomie esprimono forte preoccupazione per lo stato in cui il sistema delle autonomie locali arriverà all’appuntamento con le riforme.
“Il percorso verso la Carta delle Autonomie e il federalismo fiscale è complesso e rimangono ancora nodi importanti da risolvere” – ha detto il Presidente dell’Uncem Enrico Borghi. “
Pur essendo state recepite nel federalismo – continua Borghi – alcune nostre istanze, tra le quali il principio di perequazione, è necessario che nella nuova Carta si preveda l’obbligatorietà dell’associazionismo comunale intorno alle funzioni fondamentali che il livello autonomo non riesce a garantire.
In montagna, questo significa un unico livello associativo sovracomunale obbligatorio.
Alla vigilia della stagione congressuale delle associazioni delle autonomie è inoltre necessario lanciare un’idea politica forte per il sistema delle autonomie locali, capace di rafforzare la rappresentanza unitaria eliminando ogni rischio di corporativismo”.
Dai sindaci presenti al dibattito, allarme per il grave stato di dissesto degli enti locali alla vigilia delle sfide federaliste e riformiste, mentre il direttore generale del Comune di Legnano e presidente Andigel, l’associazione dei dirigenti degli enti locali, ha ribadito l’equazione autonomia-responsabilità, che deve essere alla base dei provvedimenti della politica.
“Dopo le banche – ha detto il sindaco di Imola Daniele Manca – è ora il turno degli enti locali. Siamo di fronte a vincoli, patti e saldi incomprensibili.
L’eliminazione dell’Ici, il blocco delle addizionali, i tetti al patto di stabilità e le sue continue modifiche mettono a serio rischio il sistema del welfare e dei servizi”.
Allarme condiviso dal sindaco di Serra dei Conti Bruno Massi e dal sindaco di Ferrara Gaetano Sateriale, che ha parlato di “controffensiva politica al potere dei sindaci”, chiedendo che si risolva la contraddizione tra centralizzazione e federalismo fiscale, attraverso l’attribuzione delle risorse ai Comuni.
Unioni di Comuni e Comunità montane a confronto l’altro tema che la Confederazione Uncem – Legautonomie sottopone alla platea di EuroPA. Lontani da una contrapposizione strumentale e fuorviante, la Confederazione riafferma la necessità di rafforzare entrambi i modelli, rendendoli obbligatori e non sovrapponibili, con l’assegnazione di funzioni fondamentali che rispondano al principio di adeguatezza organizzativa e finanziaria.