
Federlegno Arredo, Uncem e UniCredit Group hanno siglato un’intesa volta a promuovere processi di sviluppo e sostegno all’innovazione delle aree montane, valorizzandone il patrimonio e le risorse economiche, coinvolgendo tutti gli attori per la trasformazione delle singole comunità montane in vere e proprie agenzie di sviluppo del territorio.
L’accordo è stato firmato da Enrico Borghi, Presidente di Uncem, Roberto Nicastro, Deputy CEO UniCredit Group e Rosario Messina, Presidente di Federlegno Arredo in occasione del convegno “L’arco alpino nella green economy - Tradizione, ricerca e innovazione della Piattaforma Alpina”, tenutosi il 16 febbraio presso il Mart di Rovereto.
Il protocollo prevede la costituzione di un tavolo di coordinamento, formato da due rappresentanti per ciascuna delle parti firmatarie, con il compito di individuare le iniziative, la tipologia di interventi e gli ambiti di collaborazione.
Il processo di riforma federale, infatti, richiede la trasformazione delle comunità montane da enti di “distribuzione” (un costo per lo Stato) a “istituzioni di progetto” (centri di profitto).
Dunque vere e proprie Agenzie di sviluppo, capaci di elaborare programmi d’investimento autonomi, indirizzate ad una dimensione produttiva sostenibile e sede di processi innovativi in grado di valorizzare il territorio e le filiere produttive.
Tra le finalità strategiche alla base dell’accordo la costruzione di un “piano di ricerca” di ampia portata sulle potenzialità di sviluppo del ruolo istituzionale dei territori montani e rurali.
E’ prevista inoltre la promozione del confronto e del dialogo fra le realtà territoriali interessate e di patti di sviluppo locale su specifiche filiere innovative.
“Quest’accordo incarna perfettamente la mission di banca tradizionalmente radicata sul territorio propria del Gruppo UniCredit, attento alle necessità economiche e sociali delle comunità locali: dalla crescita sostenibile delle imprese alla collaborazione costante con il mondo delle Associazioni e dei Consorzi Fidi, garantendo sempre la solidità e l’efficienza del sistema” – commenta Roberto Nicastro, Deputy CEO UniCredit Group.
“La nostra Federazione – afferma Rosario Messina, presidente di Federlegno Arredo - è da sempre impegnata per la valorizzazione economica e multifunzionale del rilevante patrimonio boschivo italiano, e ancora di più in questa nuova fase dei mercati del legno indotta dallo sviluppo delle energie rinnovabili nel sistema Foresta-Industria-Energia-Riciclo, che costituisce un fenomeno da monitorare al fine di assicurare futuro al legno in funzione dell’industria e per l’economia complessiva del Paese”.
"Il futuro dello sviluppo economico – dichiara Enrico Borghi, Presidente dell’Uncem – si gioca sull'aumento di competitivita' del territorio. Per questo puntiamo sulla logica distrettuale produttiva montana attraverso le rinnovate Comunità montane, che svolgono l'azione di coordinatore e motore dello sviluppo locale.
Energie rinnovabili, forestazione, agricoltura, sono capitoli fondamentali della green economy, sui quali è necessario investire e per le quali bisogna attivare risorse finanziarie e nuove progettualità”
Ciò che lega i soggetti firmatari dell’accordo è dunque una comune e profonda sensibilità alle tematiche del territorio e dello sviluppo socio-economico della montagna italiana.
Il Tavolo di coordinamento, che definirà proprie regole di funzionamento, si riunirà almeno due volte l’anno per l’adozione delle linee programmatiche di intervento e opererà anche attraverso tavoli costituiti a livello regionale per l’individuazione di strategie ed iniziative specifiche per le singole aree territoriali.
Si ricordi che di fronte alla proposta di legge Valducci, Uncem ha già fatto la sua parte mettendo in atto misure volte al risparmio delle risorse economiche degli enti montani.
Da 330 enti montani al primo gennaio 2008 sono oggi 220.
Uncem, inoltre, ha dovuto affrontare la diminuzione della dotazione del fondo ordinario: da una quota di 190 milioni del 2007 è passato agli attuali 90 milioni che nel 2011 si assottiglieranno ulteriormente a 10 milioni di euro.