Rassegna Stampa

   

   

   

   


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Ultimo aggiornamento: 26-02-2009; 13:40:40.
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       Mercoledì, 4 febbraio 2009
Borghi alla Federbim: "uniamo le forze, l'energia rinnovabile dovrà vedere la Montagna protagonista



E' stato un messaggio forte, quello che il presidente dell'Uncem Enrico Borghi ha rivolto sabato scorso 31 gennaio all'assemblea generale della Federazione dei Bacini Imbriferi Montani (FEDERBIM) riunitasi ad Aosta: "le associazioni delle autonomie locali della montagna italiana devono unire le loro forze, perchè siamo alla vigilia di un momento di portata storica in cui qualcuno ha interesse ad indebolirci o a escluderci per colonizzare i nostri territori".

Il presidente Borghi è partito dalla considerazione che il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto (20% di produzione energetica rinnovabile, 20% di risparmio energetico, 20% di riduzione di emissioni entro il 2020)impatterà necessariamente sul territorio montano, sulla risorsa acqua che esso produce, sulla risorsa foresta che esso assicura e i modelli di utilizzo non saranno neutri.
"Si vedono già all'opera i sintomi del nuovo neo-colonialismo, che mira a destrutturare e indebolire le autonomie locali della montagna per meglio impossessarsi delle risorse di questo territorio: a questo non possiamo farci trovare nè inerti, nè timorosi, ma con una nostra strategia e una nuova modalità di lavoro comune".

Uncem e Federbim, che sono nate gemelle nella feconda stagione che portò agli anni del “boom” economico sul modello keynesiano, si devono impegnare a riscrivere l’agenda della politica nella fase attuale che deve vedere impegnati i rappresentanti delle autonomie locali su un versante nuovo.
Quello di uscire dalla fase storica ormai conclusa e non più proponibile dei finanziamenti a pioggia per entrare in una logica di tipo produttivo, nella quale gli investimenti realizzati dagli enti locali sulle risorse montane producano una serie di benefici misurabili che possano garantire alle popolazioni locali la partecipazione agli utili prodotti.

" L’impiego della risorsa-acqua nell’ottica dell’energia rinnovabile - ha concluso Borghi - è, in questo senso, il vero e proprio paradigma della riuscita del nuovo modello che dobbiamo “esportare” dalle nostra associazioni al mondo della cultura, della politica e dell’impresa.
E per il quale dobbiamo far valere i diritti dei nostri territori su una risorsa che avrà sempre più valore aggiunto."

In questo senso, il presidente Borghi ha indirizzato oggi al presidente Mensi e ai componenti della giunta nazionale della FederBIM una lettera con la quale ribadisce la volontà dell'Uncem di imboccare questa strada di rafforzamento delle sinergie e della collaborazione, nell'interesse comune di rafforzare il potere negoziale dei territori montani.

  
 

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