
La risposta del Segretario di Stato per gli Affari esteri della Presidenza Ceca dell’UE Marek Mora sul coinvolgimento delle realta’ locali nelle strategie economiche individuate dall’UE per rispondere alla crisi finanziaria registra la delusione del Presidente dell’Uncem e vicepresidente dell’Associazione europea degli eletti della montagna Enrico Borghi, intervenuto ieri in rappresentanza degli enti locali della montagna europea proprio su questi temi nel Quarto dialogo territoriale sulla crescita e l’occupazione organizzato a Bruxelles dal Comitato delle Regioni in cooperazione con la Presidenza ceca dell’UE e la Commissione Europea. All'incontro ha partecipato anche il Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani che ha annunciato tra l'altro il varo del piano infrastrutturale europeo.
“Siamo dell’opinione - ha detto Borghi - che occorra evitare, nella difficile fase di crisi che il continente attraversa, la reazione istintiva alla verticalizzazione decisionale, quasi che siano solo i governi, le grandi centrali finanziarie e bancarie e le grandi imprese a dover sbrigare tra loro le modalità di fuoriuscita dalla crisi, lasciando alle autorità delle periferie, regionali e locali, il compito di mettere in campo solo azioni di applicazione degli ammortizzatori sociali.
Al contrario, occorre a nostro avviso puntare sul protagonismo e sui comportamenti virtuosi dei territori e delle loro articolazioni democratiche, che facendo leva sull’impiego corretto e sostenibile delle risorse naturali, sulla riorganizzazione delle politiche di welfare e su un programma di incentivi alle economie locali, attivi quello “sviluppo molecolare” che unitamente alla risoluzione dei problemi della grande finanza e dell’industria manifatturiera può far uscire l’economia europea dal ciclo negativo”.

Visione diametralmente opposta, invece, quella di Marek Mora che rispondendo in rappresentanza della presidenza Ceca, ha rappresentato una visione centralistica e verticistica, nella quale - ha detto - "non e’ il momento della specificita’ ma dell’accordo tra governi".
“Una risposta che non ci aspettavamo – sottolinea il Presidente Borghi – e che eludendo il tema della sussidiarieta' e della coesione territoriale rischia di preludere alla colonizzazione economica dei territori.
Dedicheremo a questo aspetto la prossima assemblea dell’Aem, in programma mercoledi’ 18 a Bruxelles, al fine di arrivare al Consiglio Europeo di primavere con la necessaria previsione del ruolo dei territori e delle realta’ locali per il rilancio economico e produttivo”.