Rassegna Stampa

   

   

   

   


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Ultimo aggiornamento: 28-01-2009; 12:01:48.
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       Lunedì, 1 settembre 2008
Expo di Saragozza: Acqua e Montagna in primo piano.



Borghi: ''Allarme dell'Europa per rischio colonizzazione territorio montano attraverso controllo acqua. Modello italiano fa scuola''

Nella cornice dell'Expo 2008 di Saragozza, l'evento internazionale dedicato al tema dell'acqua e dello sviluppo sostenibile ancora in corso fino al prossimo 14 settembre, si tiene oggi il Seminario promosso dall'Associazione europea degli eletti della montagna e dal Governo di Aragona su ''Acqua e risorse naturali in montagna: valorizzare per preservare''.

Una giornata di lavori, che registra la partecipazione, tra gli altri, del Presidente del Governo di Aragona e gia' presidente dell'Aem Marcelino Iglesias Ricou, del Presidente dell'Uncem Enrico Borghi, di rappresentanti del parlamento europeo e di associazioni internazionali che operano nell'ambito dello sviluppo sostenibile e della tutela della biodiversita'.
"Il tema della governance delle risorse - ha detto Borghi intervenendo al Seminario - e' diventato un tema europeo e si conferma ancora una volta la bonta' del modello italiano, che vede nella legislazione regionale il quadro di riferimento normativo e nell'esperienza pluriennale delle Comunita' montane quello amministrativo.
L'obiettivo di politiche mirate per lo sviluppo di questa risorsa, strategica per l'economia del territorio e al tempo stesso per il rispetto degli obietti di Kyoto e per la tutela della biodiversita', e' garantire che la montagna non venga espropriata dalla gestione e dal ritorno dei proventi dell'acqua
".

Il Seminario affronta anche un altro aspetto importante per la stablita' dei territori: i conflitti che si verificano intorno ai bacini di raccolta nell'ambito dell'uso delle risorse idriche, motivo di tensione tra i livelli istituzionali che insistono sullo stesso territorio e tra le realta' transfrontaliere.

"Compito delle istituzioni democratiche - ha riaffermato Borghi - e' di governare i conflitti e prevenirli in un'ottica di autonomia e sussidiarieta".

Dai lavori e' emerso inoltre come l'allarme per il rischio della colonizzazione dei territori montani da parte di realtà esterne attraverso il controllo dell'acqua, su cui l'Uncem da tempo chiede l'attenzione delle nostre istituzioni, sia un aspetto avvertito in tutti gli Stati d'Europa.
A tale proposito, particolare interesse ha suscitato il modello proposto proprio da Uncem, che ha portato quattro regioni italiane - Piemonte, Lombardia, Veneto e Toscana - a legiferare, nell'ambito del riordino delle Comunita' montane, per il diritto del territorio a vedersi riconosciuto e garantito parte del guadagno prodotto dallo sfruttamento delle acque in montagna.

  
 

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