
Quali politiche e quali strategie vengono messe in campo, a livello nazionale ed europeo, per la salvaguardia della risorsa foresta?
Come conciliare produttività e ambiente, nell’ottica dello sviluppo sostenibile e a seguito degli accordi di Kyoto?
Quali legami intercorrono tra forestazione, cambiamenti climatici, regimazione delle acque, protezione dei suoli, e biodiversità?
Sono questi alcuni degli interrogativi a cui l’Uncem vuole dare risposta attraverso il convegno “Foreste, risorsa verde dell’Europa. Il futuro delle politiche forestali in Italia”, che verrà ospitato nella Sala polivalente della Comunità montana Valle Ossola (Viale Romita, 13 - Domodossola) l’8 novembre prossimo.
Il convegno rappresenta uno dei passaggi fondamentali dell’azione che l’Uncem sta portando avanti nel campo delle politiche forestali e che ha visto il Presidente Enrico Borghi relatore del parere sulle strategie forestali dell’Unione Europea, già approvato dalla Commissione Sviluppo Sostenibile del Comitato delle Regioni e che verrà sottoposto all’assemblea plenaria il 16 e 17 novembre prossimi.
“La risorsa foresta - ha detto il Presidente dell’Uncem Borghi - ha acquistato oggi un’autentica valenza produttiva che deve però essere regolata attraverso un’attenzione costante alla salvaguardia dell’equilibrio ambientale, soprattutto a seguito degli accordi di Kyoto.
E’ importante che l’Europa si doti di una strategia comune e in tal senso l’incarico che ho avuto è anche e soprattutto un riconoscimento del lavoro svolto dagli operatori forestali italiani, consorzi e Comunità montane in prima fila”.
“L’UE - ha aggiunto il Presidente Borghi - non può non avere una visione, e quindi una politica unitaria e strategica in ordine ad elementi che sono direttamente connessi con la qualità della vita dei cittadini, i cambiamenti climatici, l’acqua, l’energia, la biodiversità, l’economia, la presenza della popolazione nelle aree rurali e in special modo montane.
La necessità di strategie comuni a livello europeo, che tengano conto delle esigenze locali, è il primo degli obiettivi della futura politica forestale, che deve coniugare le esigenze di sviluppo sostenibile a quelle di investimento in ricerca e risorse umane, nella consapevolezza che la risorsa foresta costituisce inoltre un’importante fonte di nuovo reddito e nuova imprenditori nella aree montane”
Il Convegno, che articolerà i lavori nell’arco di una giornata, registrerà gli interventi di studiosi, politici e tecnici esperti della materia, italiani ed europei, per un confronto a 360 gradi sui complessi meccanismi che regolano una gestione corretta ed equilibrata di questi territori.