È stato approvato ieri dalla Commissione Sviluppo Sostenibile del Comitato delle Regioni il progetto di parere in merito alla “Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sull’attuazione della strategia forestale dell’Unione Europea”, di cui è stato relatore Enrico Borghi.
“Il “tema foresta” - ha detto Borghi presentando il parere - ha manifestato ormai da tempo la sua valenza planetaria.
L’UE non può non avere una visione (e una politica) unitaria e strategica in ordine ad elementi che sono direttamente connessi con la qualità della vita, i cambiamenti climatici, l’acqua, l’energia, la biodiversità, l’economia, il lavoro di migliaia e migliaia di aziende, la persistenza della popolazione nelle aree rurali, montane e delle zone fredde, ecc.
Il parere che ho presentato insiste su questo aspetto, indicando possibili soluzioni per pervenire a decisioni che abbiano autorevolezza e capacità giuridica necessarie a fronte della rilevanza del problema da affrontare.
Non si tratta, ovviamente, di venir meno dalla difesa del principio di sussidiarietà; si pensi soltanto all’estrema varietà di boschi, foreste e formazioni vegetali da Malta al Circolo popolare artico per rendersi conto che senza l’esaltazione massima del principio di sussidiarietà la questione forestale non può essere affrontata.
Alcuni elementi, però, anche per i rapporti col resto del mondo, vanno posti nella capacità decisionale e di guida politica dell’Unione”.
Il lavoro è stato molto apprezzato anche dalla Commissione Europea.
“Il progetto ci sembra molto completo e ben articolato - ha detto il membro della Commissione che ha relazionato sul parere.
La Commissione concorda soprattutto nell’indicazione di rafforzare il legame fra industria del legno e foreste e sulla necessità di investire in ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione”.
In questo senso la Commissione ha rappresentato la necessità di rappresentare due progetti: un programma d’azione della sullo sviluppo sostenibile delle foreste, che colmi inoltre l’assenza di basi giuridiche, come indicato nel parere Borghi, e la necessitò di rivedere le pratiche comunitarie tra i vari settori politici che hanno a che fare con le foreste.
“La Commissione - ha concluso il rappresentante designato - accoglie le raccomandazioni e gli emendamenti del relatore”.
Il parere verrà ora sottoposto alla sessione plenaria del Comitato delle Regioni in programma il 16 e 17 novembre prossimi.
Alla presentazione del parere in Commissione è seguito l’incontro con il Commissario Europeo all’ambiente Stavros Dimas, sui cambiamenti climatici alla luce dell’attuazione del protocollo di Kyoto.
Borghi, in rappresentanze oltre che dell’Uncem anche dell’Aem, l’Associazione Europea degli Eletti della Montagna, ha chiesto al Commissario quali strategie la Commissione intende adottare nei conforti dei territori montani, alla luce dell’articoli III-220 del Trattato Costituzionale, se e come intende lavorare sulla Convenzione Alpina e sulla Convenzione dei Carpazi e quali sono i prossimi interventi in questo senso.