Rassegna Stampa

   

   

   

   


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Ultimo aggiornamento: 28-01-2009; 12:01:30.
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       Giovedì, 24 febbraio 2005
Montagna protagonista al Comitato delle Regioni



Nel corso della audizione tenutasi oggi al Comitato delle Regioni da parte del nuovo Presidente della Commissione Europea, Manuel Barroso, il tema della montagna e della necessità di una politica europea per le terre alte è stato al centro di numerosi interventi.

Si è registrata anzitutto la posizione dell'Associazione Europea Eletti della Montagna, rappresentata in emiciclo dal suo Vice-presidente, il portoghese Carlos Pinto, e dal presidente dell'Uncem, Enrico Borghi.

Intervenendo nel dibattito, Pinto ha sottolineato la necessità di una politica di coesione economica, sociale e territoriale dell'Unione Europea plasmata sulla dimensione montana, proponendo ufficialmente la creazione di una rete di cooperazione e di scambio nell'ambito dei nuovi fondi 2007-2013 denominata "Montact".

"L'AEM - ha osservato Pinto - sostiene la posizione della Commissione Europea di un quadro finanziario 2007-2013 sul plafond attuale di risorse proprie dell'1,24% di contribuzione da parte degli stati".
Gli echi e le conclusioni del congresso dell'Uncem si sono quindi sentiti oggi di fronte al presidente Barroso
.

Di rilievo anche l'intervento del presidente della provincia di Siracusa, Bruno Marziano, che parlando a nome delle regioni e delle autonomie locali italiane ha sottolineato l'esigenza di dare risposta nella nuova politica di coesione alle esigenze delle "zone fragili" contemplate dal nuovo articolo 220 del trattato costituzionale europeo.

Complessivamente, il Comitato delle Regioni ha sostenuto apertamente la posizione della Commissione sulla definizione del budget dei futuri fondi strutturali.

Una conclusione che viene vista con positività dal presidente dell'Uncem, Enrico Borghi:
"Abbiamo lavorato strenuamente in questi due giorni per convincere i nostri interlocutori circa l'esigenza di evitare passi indietro sulle politiche per la coesione.
Il presidente Barroso ha preso nota delle nostre proposte, e ha capito di avere negli enti locali degli alleati.
Ora la partita si gioca sul tavolo del negoziato tra i governi: è indispensabile evitare che sia solo una materia di scambio tra Stati, ma si inquadri in un processo più allargato.
Per questo ho proposto che la delegazione italiana al Comitato delle Regioni organizzi una specifica iniziativa, con il coinvolgimento del governo e del vice presidente della Commissione Frattini.
Dobbiamo dar voce al sistema Italia, perché solo in questo modo le tematiche sulla futura e auspicata "direttiva montagna" potranno trovare concretezza
".

Da rilevare infine che di montagna al Comitato delle Regioni si è parlato anche varando il parere sulla proposta di regolamento sul sostegno allo sviluppo rurale: in tale circostanza è passata una tesi che riconosce la specificità dell'agricoltura di montagna, bocciando un emendamento soppressivo spagnolo che prevedeva di definire genericamente le aree montane come "zone caratterizzate da svantaggi naturali".

Roma, Giovedì 24 Febbraio 2005
  
 

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