Il Consiglio di Stato ha smentito la sospensiva del Tar Piemonte che a luglio aveva bloccato il provvedimento applicativo della legge regionale di riforma delle Comunità montane, approvata dal Consiglio regionale un anno fa.
La regione aveva impugnato la sentenza del Tar arrivata dopo il ricorso presentato dalla Comunità montana Antigorio, Divedro Formazza (che dovrebbe essere unita alle altre quattro comunità montane del Vco) e dell'Alta Val di Susa, per cui è prevista l'unione con la Bassa Val di Susa e la Val Sangone.
La decisione è stata accolta con favore dal presidente dell'Uncem nazionale, Enrico Borghi.
"Il disco verde alla costituzione delle nuove comunità montane piemontesi - ha affermato Borghi - rappresenta una notizia importante, perchè da un lato si evita la paralisi amministrativa della montagna piemontese e dall'altro si consente di mettere a regime una riforma molto importante che consegna nuovi poteri e nuove funzioni alle autonomie locali montane.
Auspichiamo che ciò possa avvenire con il massimo grado di coinvolgimento e di rappresentatività, per evitare che un processo così complesso ma al tempo stesso importante come la nascita delle agenzie per lo sviluppo dei territori montani venga bloccato sul nascere da particolarismi o miopie".