“
Ci sono degli impegni da onorare.
Chiederemo al Governo di rispettare gli impegni che si è ripetutamente assunto nei confronti delle Comunità montane attraverso autorevoli esponenti di tutti i partiti che compongono la Casa delle Libertà e che vanno nella direzione di inserire le Comunità montane nella Costituzione.
Per il momento osserviamo un comportamento opposto rispetto alle affermazioni fatte.
La proposta di subordinare i piccoli Comuni e i comuni di montagna agli Statuti regionali lede il principio di sussidiarietà e rischia di creare Comuni di serie A, B e C, facendo saltare il principio di equiordinazione dei poteri del nostro Paese, e configura una situazione in cui i territori più forti diventeranno ancora più forti e quelli più marginali ancora più marginali”.
Dichiarazione rilasciata alle agenzie di stampa vigilia del confronto previsto il 20 settembre a Palazzo Chigi tra i ministri La Loggia e Calderoli, il Sottosegretario agli Interni D’Alì e i rappresentanti di Regioni, Province, Comuni e Comunità montane.